Alla scoperta del Playstation Plus

Alla scoperta del Playstation Plus

Rispetto alla precedente, l'attuale generazione di console ha apportato un aumento esponenziale non solo delle capacità grafiche e di calcolo ma anche della quantità e qualità dei contenuti fruibili online. Da una parte abbiamo dunque il Live di Microsoft, un servizio già maturo al lancio di Xbox 360 in quanto presente anche sulla console precedente della casa di Redmond. Dall'altra invece il Play Station Network (PSN) nasce con la PS3 in quanto su PS2 le funzionalità online introdotte erano limitate e non direttamente gestite da Sony, bensì dalle case produttrici dei giochi. Il PSN ha impiegato del tempo per garantire un servizio di buon livello ma a differenza del rivale è da sempre stato gratuito. Per questo motivo, quando all'E3 del 2010 è avvenuta la presentazione del PlayStation Plus (per PS3 mentre per PS Vita è stato implementato, senza costi aggiuntivi, a Novembre 2012) che prevedeva la sottoscrizione di un abbonamento trimestrale o annuale, in molti dei fan della casa giapponese devono essere balzati dalla sedia con il timore che con il tempo l'accesso alla maggior parte dei contenuti online sarebbe stata a pagamento, proprio come su xbox. La dirigenza Sony ha tenuto a precisare fin da subito che il PLUS sarebbe stato un qualcosa di supplementare ai servizi già forniti e che quindi non avrebbe apportato svantaggi a coloro che non avessero avuto l'intenzione di sottoscrivere l'abbonamento. Vediamo dunque quali sono queste nuove features che per Sony dovrebbero spingere un utente a privarsi di 50 euro per l'abbonamento annuale e 15 per quello trimestrale:

 

  • accesso esclusivo, o comunque anticipato, a versioni di prova Beta o Demo dei giochi in uscita;

  • archiviazione online (cloud system) dei salvataggi con la possibilità di scaricarli anche su altre PS3 per poter continuare il gioco da un amico;

  • aggiornamenti automatici del software di sistema e dei videogiochi;

  • alcuni avatar e sfondi premium gratuiti;

  • contenuti aggiuntivi per PS Home;

  • sconti speciali per le varie offerte mensili e il 10% su tutto il catalogo;

  • full trial di un'ora per qualsiasi gioco acquistabile online;

  • ISTANT GAME COLLECTION.

 

Appare fin da subito evidente come gli sconti, l'accesso a versioni Beta, il full trial e l'archiviazione online dei salvataggi siano caratteristiche interessanti ma non sufficienti a spingere un videogiocatore a sottoscrivere un abbonamento. La vera anima del PS Plus risulta quindi la ISTANT GAME COLLECTION, una libreria di giochi scaricabili sul nostro sistema PS3 e utilizzabili sino alla fine della durata dell'abbonamento. Sony garantisce un totale annuo di 65 giochi, 26 per la piccola Vita e 39 per PS3. I numeri, si sa, spesso vogliono dire poco e difatti inizialmente il servizio parve ai più come tutto fuorché irrinunciabile a causa di una qualità decisamente scarsa dei giochi proposti, per lo più arcade, minis e PsONE Classics. Con il tempo il servizio è cresciuto e Sony è stata in grado di potenziare e diversificare la propria proposta di giochi presenti nella Istant Collection riuscendo in questo modo ad accontentare un po' tutti e a diventare un servizio praticamente irrinunciabile, soprattutto per i possessori di entrambe le console di punta. Nel tempo sono stati inseriti nella libreria del PS Plus titoli del calibro di Red Dead Redemption, Crysis 2, Dead Space 2, Mass Effect 3, Little Big Planet 2, Infamous 2, Darksiders, Bioshock 2, Mortal Kombat, Batman Arkham City, Far Cry 2, Resident Evil 5: Gold Edition e Sleeping Dogs.

Una delle maggiori preoccupazioni del possibile acquirente di un abbonamento Plus è quella di vedersi riproposti solo giochi già acquistati precedentemente. In risposta a questo oltre ai titoli AAA visti in precedenza, nella Istant Game Collection sono stati inseriti anche giochi di spessore ma che magari hanno avuto un consenso inferiore di pubblico, giochi arcade scaricabili solo dal PSN e altre piccole perle. A queste categorie appartengono BulletStorm, Dead or Alive 5, F1 Race Stars, Quantum Conundrum, Limbo, Borderlands, Joe Ride: The Movie, Guardians of Middle Earth, Vanquish, Just Cause, Ratchet and Clank: tutti per uno, Outland e Tomb Raider: Guardians of Light. L'offerta passa da assolutamente allettante a imperdibile nel caso si possegga anche PS Vita. L'abbonamento è valido anche per la console portatile senza il bisogno di spendere un centesimo in più. Anche per lei sono stati resi scaricabarili gratuitamente alcuni dei titoli migliori usciti fino ad ora come Uncharted Golden Abyss, Gravity Rush, Wipeout 2048, Luminies, Mortal Kombat e la Metal Gear Solid HD Collection. Va specificato che i giochi elencati fino ad adesso non sono scaricabili tutti al momento della sottoscrizione dell'abbonamento. L'elenco è stato fatto per far rendere conto di cosa sia stato proposto fino ad oggi all'interno dal Plus ma la Collection è in continuo divenire e i giochi vengono sostituiti mensilmente ad eccezione di alcuni titoli, solitamente quelli prodotti da Sony stessa, che rimangono presenti per un tempo prolungato. Ad ogni modo ogni gioco, una volta scaricato, rimane giocabile fino alla scadenza dell'abbonamento anche se sullo store dovesse essere rimesso a pagamento.

 

Vantaggi per chi?

Dal punto di vista dell'utente finale i vantaggi sono chiari: al prezzo di nemmeno un gioco intero ci si porta a casa la possibilità di non dover mettere più mano al portafoglio per un anno intero potendo accedere ad un catalogo vastissimo senza costi aggiuntivi. L'abbonamento risulta quindi quasi irrinunciabile per tutti a patto che si vogliano provare anche giochi che magari non si sarebbero acquistati normalmente. I requisiti necessari sono dunque una connessione discreta, tanta memoria libera sui nostri sistemi di intrattenimento e molto, moltissimo tempo da dedicare al videogaming.

Il servizio sembra essere vincente per tutti. I vantaggi per Sony possono essere quello di un'entrata sicura per quello che riguarda gli abbonamenti, di un deciso passo in avanti verso l'adozione del Digital Delivery, di una forma di lotta alla pirateria e soprattutto di uno strumento di fidelizzazione potentissimo in grado di far traghettare grandissima parte dell'utenza PS3 verso la nuova console e magari di far passare molti possessori di Xbox alla nuova PS4. Infine le software house possono raggiungere un numero maggiore di persone che giocano ai loro titoli e magari in grado di spendere soldi in DLC e possibili seguiti. Non sono personalmente a conoscenza poi degli accordi presenti tra Sony e le altre case di produzione e se questi prevedano un esborso economico da parte della casa nipponica.

 

E su PS4?

A questo punto un dovuto interrogativo è quello riguardante il futuro del PS Plus dato il prossimo cambio generazionale di console. Le alte sfere Sony hanno già dichiarato che il servizio sarà posto al centro del nuovo sistema PS4. La domanda che penso poter essere più che lecita è dunque: ma Sony non rischia così di segnare un autentico autogol? Voglio dire, personalmente penso che se uno un gioco qualcuno lo attende per mesi con ansia, all'uscita poi se lo compra senza pensare al fatto che fra 8 mesi o un anno potrebbe essere riproposto gratis sul Plus. Tuttavia non nascondo che tutti i titoli posti nella mia scala dell'hype sotto, anche di un solo gradino, al livello di "assolutamente irrinunciabili" risultano meno appetibili avendo un abbonamento Plus. Chi me lo fa fare di acquistarli subito a 60-70 euro quando posso intanto giocare a quei 4-5 titoli che mi sono rimasti in arretrato con il Plus e che mi permettono di attendere almeno finché il prezzo di suddetto titolo non irrinunciabile sia calato o addirittura fino a quando esso sarà proposto all'interno della Istant Game Collection? A questo va aggiunto il fattore “console nuova”. Ad esempio io ho fatto l'abbonamento quando mi è stata regalata PS Vita. A 37,50 € (l'abbonamento annuale era in offerta momentanea) quanto meno mi ero portato a casa fin da subito Uncharted e Gravity Rush, il meglio dell'offerta finora presente per la console ad un prezzo inferiore ad uno solo dei due titoli. Nel tempo impiegato a finire questi, sono usciti altri titoloni e praticamente sono arrivato al punto di non aver nessun interesse a comprare un gioco nuovo per PS Vita. Ecco.. supponendo che, anche grazie ai tanti titoli del Plus che ancora devo cominciare, non avrò nessuna voglia di prendere PS4 al lancio.. quando l'acquisterò, magari dopo il primo taglio di prezzo e con già alcuni titoloni presenti sul Plus, probabilmente non comprerò più di un gioco all'anno. Cosa spingerà dunque le software house a produrre giochi per PS4 se nessuno li acquisterà? In aggiunta a queste ultime considerazioni va tenuto conto che i giochi sono acquistabili gratuitamente anche dal sito internet del Sony Entertainment Network anche se non si possiede la console. Quindi se io mi prendessi PS4 ad un anno dall'uscita potrei, lo stesso giorno dell'acquisto, scaricarmi tutti i giochi già comprati gratis anche se non più presenti nella Istant Collection.

 

Commento finale

Il PlayStation PLUS è partito tra molti dubbi ma, dopo un tempo di rodaggio iniziale, ora si sta classificando come una vera killer application per la Sony. Il popolo sonaro su ogni forum tesse le lodi ad un servizio che ormai è diventato imprescindibile per i più grazie agli evidenti vantaggi a livello di convenienza e qualità dell’offerta. Se la bontà del PLUS è ormai cosa certa, i quesiti maggiori sorgono nel fare previsioni di come questo servizio possa essere traghettato su PS4 con evidenti dubbi sugli effettivi benefici che la stessa Sony ne potrà avere. Detto questo, in un momento di transizione come quello attuale, il PLUS risulta un’arma potentissima in mano alla casa nipponica in grado di far pendere l’ago della bilancia a proprio favore nella contesa legata a chi avrà la meglio tra le console casalinghe di prossima generazione.

 

A cura di: Nicola Puhar